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Citazione del giorno
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La bici è metafora di vita
in discesa pianura o salita
è questione di cambio di rapporti
e risultati da come ti comporti
-- Alessandro Ricci
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Ciclisti in Città di Bosisio/Di Bella
Inno Ufficiale di questo sito.
Puoi scaricare la canzone da QUI
Il testo della canzone lo trovi QUI
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Per vedere come va il mondo occorre uno sguardo "binoculare" che sappia con una certa dose di strabismo sbirciare da una parte e dall'altra del pianeta per vedere l'erba che cresce: quella buona e quella cattiva.
U.S.A. Qualcosa si muove e sembra farlo su due ruote. Le cifre del settore parlano chiaro: sei miliardi di dollari l'anno per un totale di 18 milioni di biciclette vendute, stando ai dati della National Bicycle Dealers Association. Il prezzo della benzina aumenta e gli americani che sono gente pragmatica anziché farne un dramma inforcano la bicicletta. Negli States la bici mania non riguarda solo i giovani, ma comincia a diventare fenomeno per tutte le età e fioccano le iniziative volte a promuovere l'uso della bicicletta. Maggio è sicuramante un mese “caldo” ciclisticamente parlando.E' infatti proprio di questa settimana l'iniziativa Bike to Work promossa dalla Lega dei ciclisti volta a incentivare l'uso della bici per andare in ufficio e domani il gran finale con il Bike-to-work day. Un'iniziativa questa, che ci piacerebbe avviare anche in Italia magari assieme agli amici della Fiab.
CINA. Si recita il dissennato copione di noi occidentali.
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Riceviamo da Gianni Stefenati responsabile dell'Ufficio biciclette di Ferrara questo divertente pastiche letterario, che pubblichiamo con vero piacere nella sezione Riflessioni. Perchè si può riflettere anche divertendosi e divertirsi per riflettere.
Leggete fino in fondo e scoprirete dopo qualche momento di spaesamento che non sarebbe poi così male.
Sembrava che la politica di controllo del numero di auto in circolazione avesse i giorni contati, ma il governo italiano ha stroncato le voci. Senza regole, il Paese dovrebbe affrontare presto un’esplosione del traffico veicolare. Eccezioni? Molte. Soprattutto per i ricchi. La politica dell’auto unica per famiglia resterà in vigore per altri dieci anni. Lo ha annunciato il Ministro per la pianificazione della Mobilità, per tagliare corto alle indiscrezioni su un’imminente revisione del controllo della proliferazione delle auto, all’indomani dell’insediamento del nuovo governo. Il tema è dibattuto ampiamente in Italia perché il Paese soffre già di un intasamento costante sia sulla rete autostradale che su quella locale con i problemi ben noti anche in sede europea: esplosione della spesa sanitaria per l’alta incidentalità e dell’inquinamento. Anche secondo l’Italia un rientro al regime di liberalizzazione del possesso di auto è prematuro perché la dimensione demografica ha ancora in serbo un esercito di giovani che intendono arrivare all’appuntamento con la patente mentre la longevità degli anziani porta a un mantenimento della presenza di auto in circolazione.
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L’Earth Policy Institute, fondato e diretto da Lester Brown, segue dodici indicatori eco-economici che misurano il progresso dell’eco-economia o economia ecologica. La produzione delle biciclette misura la nostra capacità di fornire trasporti affidabili, ridurre la congestione del traffico, ridurre l’inquinamento dell’aria, aumentare la mobilità e far fare esercizio fisico alla crescente popolazione del mondo. Secondo le stime dell'Istituto il mondo ha prodotto 130 milioni di biciclette nel 2007 – ben oltre il doppio dei 52 milioni di automobili prodotte nello stesso anno. Le produzioni di auto e di biciclette sono rimaste molto vicine fino al 1970, anno in cui le biciclette hanno superato nettamente le auto, cominciando un’ascensione rapida fino ai 105 milioni di pezzi del 1988. Dopo un rallentamento fra 1989 e 2001, la produzione della bici ha ripreso vigore, aumentando in ciascuno degli ultimi sei anni. Gran parte dello sviluppo recente è stato guidato dall'aumento nella produzione della bici elettrica, o e-bike, che è raddoppiata dal 2004 raggiungendo 21 milioni di unità nel 2007. In generale, dal 1970, la produzione di biciclette è quasi quadruplicata, mentre la produzione dell'automobile è grosso modo raddoppiata...
Fonte Earth Policy Institute a cura di Di J. Matthew Roney 12 Maggio 2008 (trad. Vittorio Marletto)
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 Segnaliamo con piacere questa bella iniziativa del quartiere San Vitale. E ci fa piacere leggere queste parole: " Crediamo che i fenomeni di parcheggio selvaggio delle biciclette non siano frutto della maleducazione dei ciclisti, bensì sintomo di una richiesta di parcheggio più strutturato delle bici, che l'amministrazione ha il compito di soddisfare. Invitiamo perciò tutti i cittadini a scattare una fotografia, in formato tradizionale o digitale, che ritrae una specifica situazione di parcheggio disordinato delle biciclette in una strada o piazza, e ad inviarla al Quartiere, indicando le proprie generalità e specificando il luogo dove si trova la sosta caotica ritratta nella foto."
Beh allora che aspettate?
Le segnalazioni possono essere inviate: all'indirizzo di posta elettronica QuartiereSanVitale@comune.bologna.it; al Quartiere San Vitale - Commissione Mobilità, vicolo Bolognetti, 2 - 40125 Bologna; con consegna a mano all'URP/Sportello del cittadino del Quartiere.
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 Questa mattina, come ogni giorno, per recarmi al lavoro, ho preso la bicicletta parcheggiata nelle dignitose rastrelliere (sarebbero ottime se fossero coperte, ma non lamentiamoci) che si trovano a ridosso della Stazione ferroviaria e ho imboccato via Galliera all'incrocio con via Milazzo e cosa vedo? Tra il portico e la fila di auto parcheggiate, una bella striscia gialla per terra sul lato sinistro della strada (lungo tutta via Galliera fino all'incrocio con via dei Mille ) come a voler delimitare una nuova pista ciclabile o meglio un "nuovo spezzone ciclabile". A questo punto, a beneficio di tutti coloro che ci leggono da fuori Bologna, è il caso di spiegare che nella nostra città buona parte delle "piste ciclabili" (ma forse bisognerebbe chiamarli graffiti stradali e promuoverli come l'ultima frontiera di Public Art !!) sono realizzate così: un po' di vernice e via. Attenzione al selciato? Un optional. Attraversamenti sopraelevati? Chimere. Segnaletica orizzontale e verticale? Vista la scarsita viene considerata probabilmente una sorta di "offesa alla libertà del ciclista". Ma torniamo alla nostra pista o presunta tale.
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