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<title>ILIKEBIKE.ORG</title>
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<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 12:21:47 +0200</pubDate>
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 <title>ILIKEBIKE.ORG</title>
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<title>Bagagli al seguito</title>
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<description><![CDATA[
<div align="justify">Non è pubblicità occulta, ma solo un suggerimento furbo per le vostre vacanze in bicicletta con bagaglio al seguito. E non è necessario fare tutte quelle acrobazie che vedete nel video qui sotto...
  <br />
  <br />
  <br />
</div>
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<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 12:21:47 +0200</pubDate>
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<title>Via Galliera (terza puntata)</title>
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<description><![CDATA[
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</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><a href="http://www.ilikebike.org/upload/rte/galliera_ciclabile_final.jpg">
  <img alt="" src="upload/rte/galliera_ciclabile_final.jpg" align="left" border="0" height="251" hspace="5" vspace="5" width="221" /></a>Ricordate la ciclabile di via Galliera a Bologna? L'abbiamo <a style="" class="" name="" id="" title="vista nascere" target="" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=371&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">vista nascere</a>, criticata e seguita nel <a style="" class="" name="" id="" title="suo evolversi." target="" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=390">suo evolversi.</a> Oggi finalmente la mostriamo, nella <a style="" class="" name="" id="" title="foto" target="_blank" href="http://www.ilikebike.org/upload/rte/galliera_ciclabile_final.jpg">foto</a> qui accanto, col suo “vestito buono”. E con piacere, non possiamo che riconoscere la bontà del lavoro svolto: lo spazio dedicato è abbastanza largo da risultare “a prova di portiera”; il manto stradale rifatto di fresco che è un piacere percorrerlo; infine la segnaletica orizzontale chiara ed evidente, ha anche una inedita grande freccia che indica la direzione di marcia.
  <br />Non abbiamo verificato se c'è ancora <a style="" class="" name="" id="" title="il cartello" target="" href="http://ilikebike.org/upload/rte/galliera_cartello_ciclo1.jpg">il cartello</a> con le indicazioni per le ciclabili principali, posto all'incrocio con via dei Mille (a proposito, ma perché farli così piccoli quei cartelli? Sarà anche per questo che in città le ciclabili si usano poco?).
  <br />In ogni caso, se così fosse sarebbe il caso di toglierlo in quanto collocato in senso opposto a quello di marcia che è evidentemente in direzione nord ovvero verso la Stazione dei Treni. Evidentemente? Non proprio e nonostante la freccia alla quale si accennava sopra.
  <br />In 5 minuti infatti ci siamo accorti che ben due ciclisti hanno imboccato la <a style="" class="" name="" id="" title="ciclabile in senso opposto" target="_blank" href="http://www.ilikebike.org/upload/rte/galliera_ciclabile_finale.jpg">ciclabile in senso opposto</a>.
  <br />
</p>
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</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Colpa solo della ormai proverbiale “allergia” al Codice della strada dei ciclisti bolognesi, sottolineata da certa <a style="" class="" name="" id="" title="stampa locale" target="" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=466">stampa locale</a>?
  <br />O c'è ancora qualcosa che non va, magari nella segnaletica verticale?
</p> ]]></description>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 14:14:55 +0200</pubDate>
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<title>La ciclabile di Tortoreto Lido  </title>
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<description><![CDATA[
<p align="justify"><a href="http://www.ilikebike.org/upload/rte/fillo_tortoreto.jpg">
  <img alt="" src="upload/rte/fillo_tortoreto.jpg" align="left" border="0" height="149" hspace="5" vspace="5" width="199" /></a><a style="" class="" name="" id="" title="Tortoreto" target="_blank" href="http://www.comune.tortoreto.te.it/">Tortoreto</a> Lido (TE), paese della riviera abruzzese, è attraversato da una bellissima pista ciclabile sul lungomare,&nbsp;di 17 chilometri, che collega Giulianova con Martinsicuro. Oltre alla grande attenzione che il Comune dedica alla raccolta differenziata dei rifiuti, cosa a mio avviso da non trascurare, alcune strade che collegano le zone residenziali con il lungomare, sono state private da un lato&nbsp;dei parcheggi per auto, per fare posto a piste&nbsp;di collegamento ciclopedonali. In alcuni&nbsp;stabilimenti balneari&nbsp;e in molti alberghi, oltre ad ombrelloni e lettini, noleggiano biciclette; alla sera, è bellissimo vedere intere famiglie che invece&nbsp;della classica passeggiata a piedi,&nbsp;fanno il giro in bicicletta. Ma non solo: monopattini, pattini, quadricicli, roller e tutto ciò che si muove senza inquinare e in maniera silenziosa, percorrono, con distensione e serenità, un tratto d'asfalto dedicato solo a noi, amanti della bicicletta. La più bella sorpresa, il tutto compreso nel prezzo dell'appartamento prenotato, è stata&nbsp;la consegna&nbsp; della chiave di una bicicletta munita di cestino e portapacchi.
  <br />&nbsp;
</p>]]></description>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:42:02 +0200</pubDate>
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<title>In salita la corsa del bike Sharing</title>
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<description><![CDATA[
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</div>
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</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><a href="http://ilikebike.it/index.php?module=My_eGallery&amp;do=showpic&amp;pid=91">
  <img alt="" src="upload/rte/sassi_salita.jpg" align="left" border="0" height="240" hspace="5" vspace="5" width="202" /></a>Dopo il varo di <a style="" class="" name="" id="" title="Velib" target="_blank" href="http://www.velib.paris.fr/">Velib</a>, il bike sharing parigino, lanciato <a style="" class="" name="" id="" title="un anno fa" target="_blank" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=476&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">un anno fa</a> e diventato, “l'esempio da battere” a livello mondiale, anche in Italia ci furono diversi comuni che annunciarono provvedimenti analoghi, seppure su scala più ridotta. L'obiettivo era evidentemente quello di aggiudicarsi la palma nazionale di città più a misura di bicicletta. Ecco quindi Torino, Milano e Roma a sgomitare a suon si annunci. Il risultato dopo qualche mese fu emblematicamente riassunto con un bel titolo sul sito Eco dalle città: <a style="" class="" name="" id="" title="L'ansimante bike sharing all'italiana." target="_blank" href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=9453">L'ansimante bike sharing all'italiana.</a>
  <br />Oggi, che solo Roma è partita con il suo <a style="" class="" name="" id="" title="Roma n bike" target="_blank" href="http://www.roma-n-bike.com">Roma n' bike</a>, a occuparsi del tema interviene <a style="" class="" name="" id="" title="Il sole 24 ore" target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/">Il sole 24 ore</a> con un articolo in prima pagina. Titolo: <b><i>In salita la corsa al bike sharing</i></b> a firma di <i>Michela Finizio</i> e <i>Francesca Milano</i>.
  <br />Un pezzo documentato, dove si apprende tra le altre cose, che anche “gli spiccioli che la finanziaria 2008 aveva destinato alla mobilità alternativa per le città Unesco (4 milioni di euro per il triennio 2008-2010), non arriveranno”.
  <br />E mentre Modena con le sue 224 bici diventa la città italiana con il servizio di bike sharing più “robusto”, <a style="" class="" name="" id="" title="Brescia" target="_blank" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=330&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">Brescia</a> insiste convinta e&nbsp; Bari prova con gli <a style="" class="" name="" id="" title="incentivi in denaro" target="" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=428&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">incentivi in denaro</a>, a favorire l'acquisto di nuove bici. Anche perchè in Italia di bici se ne vendono poche. Siamo infatti solo decimi in Europa in rapporto agli abitanti. Che vorrà dire? Che abbiamo le cantine piene di bici?
  <br />Che c'è un mercato inespresso da intercettare?
  <br />
</p>O che quello delle bici rubate è &quot;il vero mercato&quot;? ]]></description>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:56:09 +0200</pubDate>
</item>
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<title>Torna Ciclomundi: in sella! </title>
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<description><![CDATA[
<div align="justify"><a href="http://www.ciclomundi.it/">
  <img alt="" src="upload/rte/ciclomundi.gif" align="left" border="0" height="166" hspace="5" vspace="5" width="249" /></a>Riecco <a style="" class="" name="" id="" title="Ciclomundi" target="_blank" href="http://www.ciclomundi.it/">Ciclomundi</a>- Festival nazionale del viaggio in bicicletta. Appuntamento per la seconda edzione nel centro storico di Portogruaro (Venezia) dal 12 al 14 settembre 2008. Ciclomundi, che è gemellato con il <a style="" class="" name="" id="" title="Festival du Voyage à velo" target="_blank" href="http://www.cci.asso.fr/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=44&amp;Itemid=2">Festival du Voyage à velo</a> organizzato da oltre 25 anni dall’Associazione Cyclo Camping International di Parigi, gode del patrocinio delle istituzioni e delle maggiori associazioni legate al mondo della bicicletta e della mobilità sostenibile. Il programma della seconda edizione, pur riconfermando il modello di successo dell’anno precedente, si presenta ricco&nbsp; di novità e grandi appuntamenti che si articolano in due giornate.
  <br />Un’anticipazione il venerdi sera con l’incontro-reading “Preistoria del viaggio in bicicletta” dedicato ai pionieri dei viaggi a pedali. Si continua il sabato mattina con una tavola rotonda dedicata a “Viaggiare in bicicletta. Istruzioni per l’uso”, seguito dall’assegnazione del Premio Go Slow <a style="" class="" name="" id="" title="CO.MO.DO." target="_blank" href="http://www.mobilitadolce.it/">CO.MO.DO.</a> - Confederazione della Mobilità Dolce. Nel pomeriggio, incontri con viaggiatori e conversazioni con l’autore. Sabato sera, spettacolo “Storie d’amore e di bicicletta” della <b><i>Compagnia Teatroridotto di Firenze</i></b>, dieci mini atti unici che hanno come unica protagonista la bicicletta, simbolo di resistenza civile, sociale e quotidiana, ribellione estrema e senza armi alla fretta del mondo, celebrazione della lentezza come recupero dell’umanità.&nbsp;
</div>]]></description>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 08:52:05 +0200</pubDate>
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<title>Magneti Marelli likes bike</title>
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<description><![CDATA[
<div align="justify">Guardate questa foto.
  <br />
  <br />
  <img style="width: 419px; height: 314px;" src="upload/rte/magnetimarelli_bici.jpg" />
  <br />
  <img style="width: 114px; height: 165px;" alt="" src="http://ilikebike.org/upload/rte/magnetimarelli_rimossi.jpg" align="right" border="0" hspace="5" vspace="5" />
  <br />E allora? Direte voi. Una rastrelliera con delle biciclette: cosa c'e' di strano?
  <br />&nbsp;
  <br />Di strano c'è che si tratta di un parcheggio custodito per biciclette al quale si accede attraverso un cancello chiuso a chiave.
  <br />Di più, di uno spazio messo a disposizione dei dipendenti da un'azienda Bolognese che si chiama <a style="" class="" name="" id="" title="Magneti Marelli." target="_blank" href="http://www.magnetimarelli.com/index.htm">Magneti Marelli.</a>
  <br />Per la precisione si tratta della divisione&nbsp; Powertrain della Magneti Marelli quella con sede in via Timavo a Bologna, (ex Weber per ci legge da Bologna).
  <br />Insomma una società che produce tra le altre cose componenti per motociclette, ma che evidentemente ama anche le biciclette e agevola coloro che le usano.
  <br />Un'azienda che sicuramente ha la mensa interna per i dipendenti (lo sento con l'olfatto ogni mattina passandoci accanto).
  <br />Chissà, magari hanno anche le docce per chi arriva in bici.
  <br />
  <br />
</div> ]]></description>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:16:31 +0200</pubDate>
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<title>Dal BE a BA</title>
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<description><![CDATA[
<div align="justify"><a href="upload/rte/SatyaLieze.jpg">
  <img alt="" src="upload/rte/SatyaLieze.jpg" align="left" border="0" height="216" hspace="5" vspace="5" width="290" /></a> Si chiamano Satya (lui) e Lieze (lei), sono del Belgio e viaggiano in tandem da lassù fino a Bari. Li ho incontrati domenica pomeriggio in pieno Appennino modenese, fermi a un bivio vicino a <a style="" class="" name="" id="" title="Montefiorino" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montefiorino">Montefiorino</a> e indecisi sul da farsi; ho chiesto se potevo fotografare il loro bellissimo tandem rosso e in cambio ho provato ad aiutarli sulla strada da prendere per andare al passo delle Radici. Poi lei mi ha chiesto di mandarle la foto e mi ha anche dato il riferimento al <a style="" class="" name="" id="" title="blog" target="_blank" href="http://ecofietstour.over-blog.com/">blog</a> del viaggio. Già perchè il viaggio di Satya e Lieze ha uno scopo eco-sociale: &quot;<span lang="NL-BE">aller à la rencontre de projet écologiques et sociale, voyager de manière douce en allant à la rencontre d'autres cultures et d'autres manière de vivres&quot;. Il blog serve a sapere dove sono se qualcuno vuole unirsi a loro (anche se non ci scrivono più niente da diversi giorni, forse a causa delle difficoltà di collegarsi in Internet) e contiene un sacco di simpatiche foto. Come tutto in <a style="" class="" name="" id="" title="Belgio" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belgio">Belgio</a>, anche il loro blog è una babele linguistica tra francese e olandese. Bon voyage (goede reis)!&nbsp;
  <br /> </span>
</div> ]]></description>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 08:08:31 +0200</pubDate>
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<title>L’auto non è più di moda</title>
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<description><![CDATA[
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> <i><b>
  <img alt="" src="upload/rte/mauro_musicante.jpg" align="left" border="0" height="230" hspace="5" vspace="5" width="307" />Max Mauro</b> ci invia un'altra delle sue <a style="" class="" name="" id="" title="Lettere" target="" href="http://ilikebike.org/index.php?module=News&amp;catid=40">Lettere</a> per raccontarci una Berlino dove sembra essere partita la &quot;fuga dall'automobile&quot;. </i>
  <br />
</p>
<div align="justify">
</div>
<div align="justify">
</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Tra le cose che colpiscono l’italiano trapiantato a Berlino c’è l’assenza del garage. Questa storica istituzione dell’edilizia italica, e non solo italica, è praticamente assente nei condomini della capitale tedesca. Avendo vissuto in cinque case e quattro zone diverse della città posso affermarlo con una certa tranquillità: il garage non c’è. Il motivo è semplice, l’auto è un bene poco coltivato. I pochi che la possiedono la parcheggiano in strada.
  <br />Le simpatiche statistiche cittadine, per cui ho un debole ormai riconosciuto, rivelano che solo un terzo degli abitanti possiede un’auto. Il rapporto è di circa 317 auto ogni 1000 abitanti. In certi quartieri, come il multietnico Kreuzberg, questo rapporto è addirittura di 200 ogni 1000. Messe a confronto con quelle di altre capitali europee queste percentuali fanno un certo scalpore, se si pensa, giusto per fare un esempio a portata di mano, che Roma ha un parco macchine di 700 auto ogni mille abitanti (ok, ufficialmente sono 699, i dati sono dati). Comunque l’auto non è un mania solo italiana, visto che città traino dell’economia tedesca come Stoccarda e Francoforte sul Meno hanno percentuali tra le 600 e le 700 vetture ogni mille abitanti.
</p>
<div align="justify">
</div>
<br />]]></description>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 08:44:47 +0200</pubDate>
</item>
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<title>Verso l'Abetone</title>
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<description><![CDATA[
<div align="justify"><a style="" class="" name="" id="" title="Piero Tassinari" target="_blank" href="http://xoomer.alice.it/recumbent/piero.htm">Piero Tassinari</a> ama viaggiare in recumbent ovvero quel modello di bici reclinata di cui <a style="" class="" name="" id="" title="abbiamo parlato tempo fa" target="" href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=418">abbiamo parlato tempo fa</a>. Obiettivo del suo viaggio di oggi è il passo dell'<a style="" class="" name="" id="" title="Abetone" target="_blank" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Abetone">Abetone</a>. Lo abbiamo incontrato sul treno per Bologna assieme alla sua magnifica bicicletta di appena 9 kg&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eccolo qui sotto in posa plastica.
  <br />E chissà che non ci racconti questo e altri suoi viaggi...
  <br />
  <br />
  <div align="center">
    <img src="upload/rte/piero_tassinari.jpg" height="495" width="458" />
    <br />
  </div>
  <br />
  <br />
</div>]]></description>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 09:04:36 +0200</pubDate>
</item>
<item>
<title>Izzy la bici ecosostenibile</title>
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<description><![CDATA[ <i>Riceviamo dall'architetto </i><i><b>Paola Bianco</b> questo articolo che volentieri pubblichiamo.</i>
<br />
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
  <img alt="" src="upload/rte/izzy.jpg" align="left" border="0" height="174" hspace="5" vspace="5" width="247" />Telaio in acciaio o in carbonio? Alluminio o &amp; plastica? Pare che all'ultima e recente <a style="" class="" name="" id="" title="Bicycle" target="_blank" href="http://design.runride.com/design/">Bicycle Design Competition</a> di Taiwan sia stata presentata una due ruote realizzata interamente in plastica riciclata, a sua volta interamente riciclabile. Il suo nome è Izzy. Si tratta di una city-bike dal design avveniristico, frutto dell abilità di due designer: Omer Sagiv, appartenente allo studio di una delle firme del design più note, quella di <a style="" class="" name="" id="" title="Ron Arad" target="_blank" href="http://www.ronarad.com/">Ron Arad</a>, e Uri Sadeh, freelance israeliano.
  <br />Vanta infatti una linea fluida, è leggerissima ed incorpora tutta una serie di elementi innovativi che vanno dalle luci tridimensionali (per garantire una totale visibilità al buio), alle sospensioni rinforzate sulla ruota posteriore (per assorbire i contraccolpi di un percorso accidentato), ai freni a tamburo che evitano il bloccaggio della ruota (utili quindi ad evitare incidenti) ed infine un sistema di chiusura autonomo (non è necessario cercare un palo per attaccarla!). Non si tratterebbe di una novità in assoluto: la prima bici in plastica è stata infatti disegnata in Svezia negli anni 80. Tuttavia questa pone un occhio di riguardo in più verso il ciclo di vita del prodotto. Lo scopo dei progettisti è quello di fare della bicicletta un prodotto giovane e moderno, sicuro e confortevole, che convinca sempre più automobilisti urbani a cambiare mezzo di trasporto.
  <br />Izzy per ora è soltanto un prototipo, ma le possibilità di un entrata in produzione sembrano concrete.
</p>
<br /> ]]></description>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 12:59:53 +0200</pubDate>
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