Questa era la prima critical mass dopo l'estate.
Prima notizia positiva: raggiunto, dopo un po' di attesa, il numero minimo per fare una vera massa: 30 ciclisti.
Targhe "No oil", cartelli sul CLIMATE CHANGE, volantini, un risciò molto rumoroso, e tanti cori tipici della cm.
La massa ha attraversato per un'ora e mezza la città: strade interne, i viali per due volte, e senza essere uccisi o investiti. Non ci sono stati neanche particolari problemi con gli stressati automobilisti.
Chi suonava il clacson invogliava la massa a rispondere con fischietti, tamburi, campanelli, cori.
Un rammarico? Forse si potrebbe attraversare di più la prima periferia, oltre le mura, in quanto è lì che i problemi di traffico si fanno sentire di più anche per via del gran numero di persone che ci vivono. In centro al contrario la gente ci va solo perlopiù per fare shopping in via indipendenza... Ma la massa critica non ha un percorso prestabilito, quindi... va bene così.
Dopo un'ora e mezza, come detto, si è ritornati, stanchi e senza voce, in piazza del Nettuno, dove si sono issate le bici, simbolo della liberazione delle nostre città.
Stavolta la CM, mi è sembrata molto comunicativa. Basta riuscire a richiamare altre 10-15-20 persone per fare una Massa Critica seria.
Può essere l'obiettivo da porsi per la prossima di sabato 14 Novembre....
Qui alcune foto
e qui sotto il video del giro in bicicletta






Di seguito la cronistoria a cura di Dakko della critical mass svoltasi a Bologna sabato 10 ottobre.
