
La decisione dell'assessora
Saliera, a sindaco
Delbono ormai dimesso, di riaprire al traffico dopo soli due anni di chiusura la centralissima via Farini di Bologna eliminando la
telecamera Rita [1] che, identificando eventuali trasgressori, proteggeva la corsia degli autobus (lì passa il fondamentale filobus 13, che sposta ogni giorno migliaia di persone) e svuotava di traffico auto e moto un bel pezzo di strada connesso con il portico del Pavaglione, e in definitiva con piazza Maggiore, è del tutto incomprensibile e contrasta per logica con tutto quel che si è fatto finora per diminuire il traffico in centro città e favorire la mobilità ad impatto zero.
Tra l'ordinanza del precedente assessore
Zamboni, che istituiva la corsia riservata ai bus e accendeva la telecamera di controllo Rita per proteggere la mobilità (tra l'altro "per favorire anche la mobilità ciclabile") e quella del 2010 che le abolisce entrambe "per semplificare i percorsi di attraversamento della città da parte dei residenti e dei motoveicoli" c'è
la schizofrenia di un sistema di governo della città che non ha alcun sistema di pensiero su cui sorreggersi e che si basa quindi solo su chi tira di più la giacca.